Giochi di un tempo
La cicura
La cicura consisteva nel giocare con una trottola in legno, imprimerle un movimento rotatorio e lanciarla su delle monetine che formavano per terra un cerchio. Chi riusciva a portare i soldi fuori dal cerchio vinceva la posta in gioco.
La scroia
La "scroia" era un cerchio di ferro fissato sull'asfalto da un supporto e scopo di questo gioco era, ponendosi a dieci passi dalla scroia, farvi entrare delle palle chiamate "cocule".
Pezza te casu
Questo gioco oltre e divertire e occupare le giornate, era una vera e propria sfida in cui si mettevano in discussione onore e rispetto. Uno sfidante appendeva sulla bettola di Papaggiuanni in Via Moline una forma di cacio con un biglietto di sfida che riportava il nome dello sfidante e dello sfidato. Lo sfidato, se accettava, si recava alla bottega e tagliava la corda alla quale era appesa la forma di cacio. In quel momento iniziava la sfida: i due dovevano far rotolare il cacio per decine e decine di metri. Alla fine vinceva chi lo faceva arrivare più lontano.