Si estendono nell'attuale zona cimitero, un tempo zona fertile, terreno di caccia dei Mattei
Uno dei più importanti ha sede all'interno della Masseria della Corte o Baronale; si tratta di un trappeto cinquecentesco detto "alla calabrese" scavato nella roccia (per alcuni anni è stato il suggestivo scenario del Presepe Vivente). All'interno di questa masseria, inoltre, è presente la "Grotta Lago" scoperta nel 1950 dal Cav. Donato Romano e notevole testimonianza della vita agricolo-pastorale novolese (descritta nell'Apprezzo del 1707).
Un altro trappeto ipogeo è ubicato nella frazione di Villa Convento sotto la Masseria Convento e appartiene al dottor Franco Russo. Il frantoio è stato edificato nel 1622, data scolpita anche su una lastra di pietra leccese posta sulla volta a botte ribassata del vanoscala.