A Novoli un Laboratorio di progettazione e innovazione per la realizzazione di prodotti complessi e solidali: Lungometraggio Cinematografico, Artefatto Museale, Spettacolo teatrale.

Dettagli della notizia

A Novoli un Laboratorio di progettazione e innovazione per la realizzazione di prodotti complessi e solidali: Lungometraggio Cinematografico, Artefatto Museale, Spettacolo teatrale. E’ stato firmato nei giorni scorsi a Novoli, presso la sede del Palazzo Municipale, il disciplinare per l’avvio della realizzazione del Progetto “Laboratorio progettazione e lungometraggio”. Il progetto, presentato dai Comuni di Novoli (capofila) e Lecce, rientra nell’ambito del programma regionale “Bollenti Spiriti” ed è stato realizzato dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Novoli. Il progetto prevede un finanziamento di 700.000 euro di cui il 10% a carico del Comune di Novoli “Il progetto – spiega l’assessore ai LL.PP Tonio Roma– vuole andare al di là della semplice ristrutturazione di un contenitore, uscire fuori dagli stretti confini comunali e assumere rilevanza nazionale per la serietà dell’approccio formativo in ambito culturale”. “Abbiamo voluto concepire il nostro territorio come un laboratorio giovanile che sviluppi prodotti culturali complessi –– spiega il sindaco Oscar Marzo Vetrugno - Il progetto ha come concetto chiave la rivitalizzazione dei beni culturali delle città, dalle zone periferiche ai centri storici, generando una partecipazione ‘formativa’ di un gruppo di giovani che sia pronto a fare un viaggio operativo tra cinema, museo e teatro. Per raggiungere il suo obbiettivo, il progetto utilizza tre diversi strumenti: il lungometraggio cinematografico, l’artefatto museale e lo spettacolo teatrale”. Il lungometraggio cinematografico rappresenta il fulcro dell’intero lavoro. Ha come soggetto la città e i beni culturali e mira dare vita ad un lavoro drammaturgico e produttivo che porti alla realizzazione di un film destinato al mercato cinematografico. L’ artefatto museale, invece, si sviluppa come museo diffuso e, allo stesso tempo, come museo vissuto nelle città, mediante l’utilizzo di una particolare tecnica di affissione di materiale cartaceo che porterà alla conoscenza del film e degli stessi beni culturali delle città, con particolare attenzione alle zone marginali del territorio. Lo spettacolo teatrale, infine, utilizzerà il soggetto del lungometraggio cinematografico creando un continuo rapporto interattivo tra gli attori (che saranno formati nel teatro di Novoli ) ed i cittadini. L’arredamento, la strumentazione e le apparecchiature tecnologiche diventeranno un unico corpo con il personale competente che le utilizzerà. In tal modo i giovani riusciranno a comprendere, vivendole in prima persona, tutte le fasi del processo produttivo assumendone direttamente le responsabilità che il mercato richiede. Tutto questo in una logica di “basso budget” coerente con la missione che dovrebbe appartenere al “cinema giovane” e che deve fare del limite una risorsa. “Il progetto – sottolinea l’assessore Roma – prevede di investire un massimo del 25% dell’importo complessivo del finanziamento (700.000 euro) per il consolidamento dell’ex Asilo Tarantini , il 65% per la strumentazione ed il 20% per le attività e i servizi necessari all’ottimizzazione delle risorse”. “L’obbiettivo, quindi, è di formare i giovani nelle tre diverse attività previste e di proseguire, dopo la realizzazione della prima fase del progetto legata al lungometraggio cinematografico, all’artefatto museale ed allo spettacolo teatrale, nell’intento di amplificare queste “infrastrutture comunicative” affinché rappresentino un modello comunicativo e solidale per altri progetti che saranno sviluppati in futuro, mediante l’attuazione di una forma di pianificazione che sia sempre concorrenziale non solo a livello locale ma anche in un contesto europeo”. “Dal progetto – dice ancora l’assessore Tonio Roma - ci aspettiamo risultati importanti dal punto di vista della visibilità del nostro territorio in ambito regionale, nazionale ed europeo. In particolare: 1) la realizzazione di un lungometraggio che porti la nostra cultura territoriale fuori dai confini nazionali incontrando i festival europei e le nazioni che gli ospitano. 2) che l’artefatto museale collochi il design grafico all’interno del paesaggio pubblico nel cuore del contesto urbano, con la funzione di regolare vite e ritmi delle città e dei suoi abitanti spingendo le zone marginali verso quelle ricche e viceversa. 3) che lo spettacolo teatrale si diffonda grazie alla strategia distributiva del film sul territorio nazionale portando giovani attori ed attrici fuori dai confini pugliesi. 4) che i ragazzi e le ragazze che sceglieranno di seguire il progetto con impegno e dedizione possano vivere questa esperienza acquisendo conoscenze che potranno riutilizzare in altri progetti; 5) che si creino le condizioni necessarie per puntare ad una auto-sostenibilità economica del laboratorio di ricerca e progettazione, avvalendoci delle nuove capacità lavorative acquisite dai giovani e del sostegno di partners privati Nella realizzazione del progetto, ovviamente, il Teatro Comunale di Novoli, attualmente interessato da lavori di ristrutturazione, assume un ruolo di primo piano, essendo previsto come contenitore utile per la realizzazione della sala di proiezione, delle prove per gli attori del film, per il casting e per la preparazione dello spettacolo teatrale

Direttiva per la qualità dei servizi on line e la misurazione della soddisfazione degli utenti

Commenta la seguente affermazione: "ho trovato utile, completa e corretta l'informazione."
  • 1 - COMPLETAMENTE IN DISACCORDO
  • 2 - IN DISACCORDO
  • 3 - POCO D'ACCORDO
  • 4 - ABBASTANZA D'ACCORDO
  • 5 - D'ACCORDO
  • 6 - COMPLETAMENTE D'ACCORDO